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日志


11月30日

Morti per una giusta causa

Scusa Eleonora. Scusa Danilo. Scusa Alex. Scusa Davide. Anche la vostra morte è stata inutile. Mi sento in colpa e allo stesso tempo impotente per quello che sta succedendo. Siete stati sfortunati, 4 ragazzi della vostra età non meritano una sfortuna simile: passavate di lì per caso con i vostri motorini e siete stati investiti. Un rom ubriaco. E' così, siete morti tutti e quattro per causa sua. Ogni persona con un minimo di giudizio avrebbe confidato in una pena esemplare: non serve a farvi tornare in vita, è vero, ma per lo meno sarebbe servito a far meditare per un po' di tempo chi vi ha investiti nonchè chi ha la geniale idea di mettersi al volante sverso. Insomma si sperava in un episodio che finalmente avrebbe costretto i grandi capi ad usare il pugno di ferro verso una persona che, tra l'altro, è ospite (indesiderato) qui in casa nostra. E invece l'impensabile è accaduto e me ne vergogno: grazie all'ignoranza e al perbenismo comune quel ragazzo sta scontando la sua pena agli arresti domiciliari in un residence: vive a nostre spese in un luogo che di sicuro rispetto alla roulotte in cui abitava prima gli parrà una specie di reggia. Come se non bastasse qualche astuto imprenditore gli ha proposto di fare il testimonial per una linea di moda. Il che gli frutterà un patrimonio e avrà modo di sistemare lui e la sua famiglia. Un po' strano come modo di integrarsi: non ditelo troppo forte sennò non possiamo più uscire di casa. Basta fare una strage e ti sistemi. Invece di prendere il soggetto in questione e sbatterlo a lavorare nei gulag siberiani, lo abbiamo trasformato in un divo da cui presto qualcuno potrebbe prendere perfino esempio. Insomma, ragazzi, avete dato la vita per fare in modo che una persona assolutamente inutile in qualunque paese del mondo potesse integrarsi qui. Ma siamo in Italia, il mio intervento si ferma qua, non vorrei passare per razzista.
 
                                                                                 Marco
11月13日

Il pensiero debole

"Ma pensa un po’. Il Monte Bianco è cresciuto di due metri. Beato lui. Escludendo che sia un fatto ormonale, se no gli spuntavano anche le tette, come la mettiamo? Dicono che sia un accumulo di ghiaccio. Ma il pianeta non si stava surriscaldando? Qui non si capisce più niente. Neanche sulla temperatura della Terra riescono a mettersi d'accordo. Però continuano a trifolarci l'anima con ’sta storia del risparmio dell’energia. Noi facciamo di tutto. Chiudiamo i rubinetti quando ci laviamo i denti e ci facciamo venire la schiuma alla bocca come i dobermann, le lavatrici le facciamo di notte come i carbonari, mettiamo le lampadine a basso consumo che quando le accendi per un quarto d’ora ti sembra di stare in una stalla, e chiudiamo il frigo quando ancora abbiamo mezza mano dentro a costo di tranciarcela via per non lasciare il frigo aperto. Però qualcuno mi deve spiegare, mi deve dare un motivo uno del perché, nelle città si lasciano interi grattacieli di uffici tutti accesi per tutta la notte e nessuno dice nulla. Non c’è uno che fa un plissè. Torrioni accesi a giorno. Luminarie da casinò di Las Vegas. Con un computer ad ogni scrivania acceso pure quello. Ma che ci vuole a obbligare gli uffici a spegnere le luci?

E già che ci siamo, a installare le lampadine a basso consumo? Ci avete fatto venire due lampadari di Murano così, con le «basso consumo » e poi? No, perché io posso anche leggere a letto solo alla luce del lampione di sotto per risparmiare energia, ma se poi mi sta completamente acceso il grattacielo di fronte mi sento lievemente presa per il culo. E i frigoriferi dei supermercati? Ne vogliamo parlare? Che fa un freddo che neanche in Alaska? Che se tu passi per il corridoio degli yogurt ti devi mettere il passamontagna e le moffole e arrivi alla cassa coi baffi pieni di brina? Non è spreco di energia anche quello? E’ il caso di tenere le mozzarelle alla temperatura degli igloo? Mi chiedo. Che se compri un etto di burro poi per cucinare devi stirarlo altrimenti ti tocca tagliarlo con la motosega? Ci sono frigoriferi a banco lunghi sessanta metri. All’altezza dei salami ti comincia a colare il naso, ai latticini hai la punta delle dita blu, davanti alla pasta per le pizze cominci ad avere la broncopleurite, quando arrivi al latte fresco e yogurt hai tutti i sintomi del congelamento e ti butti sul girarrosto coi polli che sfrigolano perché ti sembra di entrare in una baita al caldo. Ma mettete una porta a ’sti frigo. Che consumano un lago artificiale di corrente al giorno. E i led luminosi che noi dobbiamo spegnere pena la distruzione del pianeta? Quegli occhietti rossi che ci guardano dalla sala? Noi li spegniamo, sì sì. Poi andiamo al super e ci sono 42 televisioni accese che trasmettono tutte lo stesso programma. Questi non sono sprechi di energia, cari politici miei? I casi sono due. O cercate di risolvere in qualche modo la questione o se no dite: il risparmio energetico era una delle solite nostre cazzate, fate pure quel che volete, usate il laser per tagliare il salmone e lavatevi i denti nella vasca da bagno!"
 
              Cristina Buglio
11月1日

L'orsetto.....

Chissà come si sentono gli affezionati de La macchina del tempo a vedere lo stato in cui si è ridotto Alessandro Cecchi Paone: se una volta, conducendo il programma, sfoggiava uno stile degno di un professionista della scienza o meglio ancora di un uomo di cultura distante mille miglia dalla media tv urlante, ora il nostro eroe è decisamente cambiato. Non più tardi di ieri sera si presentava nello studio de L'isola dei famosi travestito non si sa perchè da orso, dopo aver sbandierato per settimane sull'isola una forma fisica degna di un bue in sovrappeso. Nel periodo "ivi" trascorso si è mescolato con famosi dal dubbio passato e con non famosi che vorrebbero fare la tv del futuro. Uscito ridimensionato da questa cerchia esclusiva e convinto che la sua reputazione potesse rimanere immune a tutto ciò, durante la serata di ieri si univa in diretta al coro di lingue danzanti (di cervelli neanche l'ombra) che frequentano la "trasmissione" in questione. E, visto il personaggio in questione e la qualità che caratterizza questa nostra tv odierna, sono stati inevitabili battute con palese doppio senso indirizzate a Cecchi, il quale piuttosto che risentirsi in un ultimo disperato tentativo di salvarsi la faccia, pareva compiaciuto mentre ancora si godeva la calda pelliccia del suo travestimento da orso. Spero che qualcuno che, come me, è stato suo estimatore in passato, si sia reso conto del potere manipolatorio della tv: sui protagonisti come su chi guarda.

                            Marco